Con la riunione del 4 aprile 2009, la Commissione degli Esperti sugli studi di settore ha formalizzato la presa di coscienza da parte dell’Amministrazione finanziaria dello stato di crisi in cui versa l’economia e della conseguente necessità di adottare provvedimenti restrittivi in relazione all’applicazione degli studi di settore nel periodo in questione.Per quanto concerne la categoria degli agenti di commercio, la Commissione ha deciso un abbassamento del parametro relativo alle spese per carburante che dunque peseranno meno, rispetto al passato, nel calcolo dei ricavi
puntuali. Tale rettifica è giustificata dal fatto che le maggiori spese per carburanti sostenute nel 2008 rispetto al passato sono molto spesso non il frutto di una più intensa attività ma, più semplicemente, della crescita del costo del carburante.
L’operazione trova dunque giustificazione e non può che essere apprezzata. Come fatto notare tuttavia dall’ Usarci alla Commissione, un peso più rilevante ed altrettanto fondato avrebbe avuto, sul calcolo dei ricavi puntuali, anche una correzione del parametro legato al volume intermediato. E’ infatti di tutta evidenza come il periodo di crisi non comporterà solo una diminuzione dei volumi intermediati (elemento colto dallo studio di settore), ma anche una diminuzione delle provvigioni su questi percepite (elemento non colto dagli studi di settore).
Nondimeno, in sede di Commissione, l’Amministrazione pubblica ha promesso, nell’applicazione dello studio di settore per il periodo di crisi, una certa flessibilità di utilizzo in sede di accertamento ed un costante monitoraggio dell’andamento della situazione economica.
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