ANOMALIA RATEO PENSIONELa Fondazione ci segnala, con nota dell’Ufficio Servizio Prestazioni e Gestione Pensioni del 4 giugno 2010, una anomalia che di seguito dettagliamo.
Nella fase di test dei dati per il pagamento del rateo di pensione Giugno-Luglio 2010, è stato rilevato uno scarto da parte del sistema informatico interbancario, con conseguente blocco del pagamento, per circa 8.900 pensioni che solitamente vengono accreditate mediante bonifico bancario.
Gli accertamenti effettuati tempestivamente dalla Fondazione hanno individuato quale causa del fenomeno la riorganizzazione interna di alcuni istituti bancari che ha portato alla modifica dei codici IBAN di numerosi correntisti, tuttavia senza successiva comunicazione alla Fondazione di tali cambiamenti da parte ne degli Istituti di credito ne dei singoli interessati.
La Fondazione quindi, aI fine di garantire comunque il pagamento del rateo di pensione, ha disposto, nei confronti di detti pensionati, la trasformazione temporanea della modalità di pagamento da accredito sul conto corrente (non attivabile in presenza di un codice IBAN errato) ad assegno circolare da recapitarsi a mezzo posta.
Contemporaneamente è stata inviata a ciascuno degli 8.900 pensionati, con posta prioritaria, una comunicazione in cui si avverte che il prossimo rateo di pensione sarà corrisposto a mezzo assegno bancario e che per ripristinare la modalità di pagamento mediante bonifico è necessario che il pensionato comunichi alla Fondazione Ie sue nuove coordinate bancarie.
II Contact Center e gli uffici centrali/periferici della Fondazione sono a disposizione per ogni chiarimento del caso.
Nella fase di test dei dati per il pagamento del rateo di pensione Giugno-Luglio 2010, è stato rilevato uno scarto da parte del sistema informatico interbancario, con conseguente blocco del pagamento, per circa 8.900 pensioni che solitamente vengono accreditate mediante bonifico bancario.
Gli accertamenti effettuati tempestivamente dalla Fondazione hanno individuato quale causa del fenomeno la riorganizzazione interna di alcuni istituti bancari che ha portato alla modifica dei codici IBAN di numerosi correntisti, tuttavia senza successiva comunicazione alla Fondazione di tali cambiamenti da parte ne degli Istituti di credito ne dei singoli interessati.
La Fondazione quindi, aI fine di garantire comunque il pagamento del rateo di pensione, ha disposto, nei confronti di detti pensionati, la trasformazione temporanea della modalità di pagamento da accredito sul conto corrente (non attivabile in presenza di un codice IBAN errato) ad assegno circolare da recapitarsi a mezzo posta.
Contemporaneamente è stata inviata a ciascuno degli 8.900 pensionati, con posta prioritaria, una comunicazione in cui si avverte che il prossimo rateo di pensione sarà corrisposto a mezzo assegno bancario e che per ripristinare la modalità di pagamento mediante bonifico è necessario che il pensionato comunichi alla Fondazione Ie sue nuove coordinate bancarie.
II Contact Center e gli uffici centrali/periferici della Fondazione sono a disposizione per ogni chiarimento del caso.
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